Nonsologiovani

Tutto ciò che ruota attorno ai giovani: raccolta di notizie , iniziative sugli argomenti che riguardano loro e chi si relaziona con loro, sentimenti, disagi nell'arco della loro vita. La località cui girano attorno queste informazione è Reggio Emilia
lunedì, 04 maggio 2009

Corso bullismo e strategie d'intervento modalità on line

CORSO SUL BULLISMO E STRATEGIE D’INTERVENTO MODALITÁ ONLINE

L’EMPLEA ha attivato un corso sul bullismo e sulle strategie d’intervento in modalità online, che prevede una prova finale consistente in test a risposta multipla da effettuarsi in presenza, o se impossibilitati, a distanza. Sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Obiettivi formativi

Carattere generale:
Scopo del corso è fornire una buona conoscenza sul fenomeno del bullismo e sulle strategie d’intervento. Il bullismo è un fenomeno in espansione costante, che oltre a rappresentare un problema circoscritto all’ambiente scolastico, tende sempre più ad assumere carattere delinquenziale, sconfinando pertanto nell’illecito penale.

Destinatari:
Il corso oltre ad essere punto di riferimento per coloro che hanno già svolto studi specifici nelle discipline sociali, educative e pedagogiche si rivolge anche a coloro che si avvicinano per la prima volta allo studio del Bullismo. UtileTILE PER INSEGNANTI, OPERATORI SOCIALI, EDUCATORI, FORZE DELL'ORDINE.

Percorso formativo:
L’inizio del corso è previsto per la seconda metà del mese di maggio 2009. Tutti gli iscritti verranno avvisati via e-mail. Le lezioni verranno spedite con cadenza settimanale alla casella di posta che l'allievo indicherà. Inoltre parte del corso potrà essere seguito in modalità online dove sarà possibile visionare lezioni videoregistrate e scaricare materiale didattico. Sarà possibile interagire via e-mail con i docenti e il tutor predisposti. La durata sarà di circa un mese. Allo scopo di garantire la più possibile efficacia formativa, si garantirà una certa flessibilità individuale dei tempi. La prova finale potrà essere svolta in presenza, alla fine di una lezione di riepilogo tenuta dai docenti.

Programma del corso:
1° Modulo: Introduzione al bullismo
• Il concetto di bullismo
• Studi e ricerche sul bullismo
• Riconoscere il bullismo
2° Modulo: Aspetti del bullismo
• Caratteristiche dei bulli
• Caratteristiche delle vittime (Vittime passive, vittime aggressive)
• Bullismo maschile e femminile
• Il Cyberbullyng

3°Modulo: Le cause del bullismo
• Le motivazioni
• Bullismo e violenza
• Modelli educativi e bullismo
• Fattori di rischio e fattori di protezione

4° Modulo: Il bullismo nella scuola
• Diffusione del bullismo
• Come si manifesta il bullismo a scuola
• Come analizzare gli episodi di bullismo (questionari, griglie di osservazione)

5° Modulo: Gli interventi possibili
• Riconoscere le emozioni
• Educazione alla cooperazione in classe
• Favorire l’autoconsapevolezza sul fenomeno
• I principi della comunicazione non violenta
• Intervenire sull’ambiente per prevenire gli episodi di bullismo

Docenti:
Dott.ssa Marta BORRELLI - Psicologa - psicoterapeuta – formatrice Gordon – formatrice Kids’ Workshop
Dott.ssa Federica Parolini - Psicologa – counsellor - formatrice Gordon – formatrice Kids’ Workshop


Coordinatore/Tutor :
Dott. Stefano BORRELLI

Per informazioni sull’adesione contattare la Segreteria All’e-mail: segreteria.generale@emplea.it

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categoria: comportamenti giovanili, bullismo/conflitti/violenza, corsi/incontri/master

mercoledì, 22 aprile 2009

Le emozioni che fanno crescere

Le emozioni che fanno crescere di Ulisse Mariani e Rosanna Schiralli

Educare alle emozioni, trasformare la pulsione sconosciuta, incontrollata in un’emozione riconoscibile, modulabile e gestibile, è il cardine di questo nuovo metodo educativo che fornisce ai genitori alcune tecniche e modalità razionali, applicabili sin dalla prima infanzia, per rendere i bambini e i ragazzi più autonomi, forti e sicuri.

    Risultato di un’enorme quantità di studi sull’intelligenza emotiva e sulle più recenti scoperte delle neuroscienze, la “didattica delle emozioni” ha mostrato la sua efficacia anche nella prevenzione, in età adolescenziale, di esperienze pseudoemozionali sempre più frequenti, dal bullismo alle dipendenze, e di comportamenti caratterizzati da compulsività (come anoressia e bulimia).

    Questo libro, il primo nel suo genere, fornisce a tutti i genitori gli strumenti per mettere in atto, concretamente, una nuova strategia educativa: regole fruibili e utili consigli che permettono di dotare i figli della migliore “valigia della sicurezza” per affrontare la vita.

link: http://www.educazionemotiva.it/libri_emozioni1.asp

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categoria: angolo libri

mercoledì, 22 aprile 2009

I nonni e il loro ruolo educativo

Nonni ed il loro ruolo educativo

I nonni hanno un’importanza assoluta per i bambini; il tenero rapporto di complicità che si crea tra l’anziano e il nipote, se possibile, non dovrebbe mai mancare nella crescita di un bambino. La presenza di queste figure aiuta il pargolo di oggi a diventare un adulto sereno, forte e sensibile allo stesso momento.
L’uomo, è l’unica specie vivente ad avere una relazione parentale che coinvolge più di due generazioni; non esistono animali che vivono una relazione nonno-nipote, ma questi si fermano alla sola relazione genitori-figli.
Quando nasce un bambino, automaticamente ci sono due genitori e quattro nonni, e si costruisce un nuovo sistema famigliare, con nuovi ruoli e funzioni.
I nuovi nonni, devono riorganizzarsi e accettare che i propri figli sono diventati a tutti gli effetti degli adulti, responsabili di un essere indifeso. Il neonato ha bisogno di essere accolto e aiutato a crescere, e per farlo è necessaria la presenza dei genitori in primis, e poi dei nonni.
Non hanno un ruolo educativo
I nonni non dovrebbero avere la responsabilità di educare i nipoti, perché quel compito spetta ai genitori, che devono dare le regole e farle rispettare. Quello dei nonni è un ruolo più rilassato, fatto di coccole, di giochi e di tranquillità.
Mentre i genitori spesso sono agitati, frenetici e ansiosi, i nonni, per età ed esperienza, riescono a mantenere un equilibrio nelle relazioni, che è fondamentale affinché il bimbo non cresca stressato e impaurito.
È importante che tra nonni e genitori ci sia comunicazione, per chiarire la base dell’educazione che si vuole impartire al figlio e farla rispettare anche dai nonni, per evitare confusioni inutili. Se, infatti, i nonni viziano troppo il bambino, questi tenderà a considerare i nonni buoni e i genitori cattivi, crescendo con un approccio educativo sbagliato. I bimbi devono capire che i genitori sono gli educatori, e se vedranno che anche i nonni rispettano questo ruolo, non si creeranno confusioni.
Nonni vicini e lontani
La disponibilità e la vicinanza fisica di alcuni nonni, influenzano sicuramente la relazione con i nipoti, anche se spesso subentrano vecchi rancori e conflitti tra un partner e la propria o altrui famiglia. In questo modo si costringe indirettamente il bambino a stare lontano da delle figure importanti; privarlo della vicinanza o della relazione di una coppia di nonni, significa privarlo di una parte di sé che non potrà mai costruire se non attraverso le cure e i racconti di quei nonni che, in qualità di genitori dei genitori, costituiscono parte integrante della sua identità.
Altre volte poi, non c’è accordo sull’educazione da impartire al figlio e ciascun genitore si “affida” ai propri genitori, piuttosto che a quelli del partner, rassicurato dal fatto che ne conosce abitudini, pregi, linguaggio e metodo educativo. Ad incidere sulla maggiore vicinanza di alcuni nonni, c’è poi il fenomeno della separazione-divorzio e quindi l’esaltare la qualità e disponibilità di alcuni nonni, evidenziando le mancanze degli altri. Comunque, a prescindere dalle condizioni che determinano un avvicinamento o allontanamento dai nonni, la cosa certa è che sono sempre i genitori a deciderlo consciamente o inconsciamente, lasciando passare l’idea che esistono nonni più buoni e meritevoli di altri.
fonte: www.amando.it

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categoria: essere genitori di figli adolesc

mercoledì, 22 aprile 2009

Prevenire la depressione

Prevenire la depressione

Nel 2020 la depressione sarà la seconda causa di morte e di invalidità nel mondo; le donne ci sono già arrivate, perché secondo le stime dell’Oms, tra i 15 e i 44 anni la depressione è la prima causa di infermità, senza differenze sociali né di razza. Le donne si ammalano di più e vengono curate peggio, tanto che le ricadute sono frequenti. Tuttavia la depressione, secondo numerosi psicologi e psichiatri, si può prevenire.Lo stress è la porta di accesso al corpo, il limite tra interno ed esterno. Diventa patologico quando si prolunga nel tempo e non si hanno risorse sufficienti per reggerlo. La pressione degli eventi produce modificazioni fisiche e psichiche che si possono affrontare agendo all’interno del corpo, con i farmaci, o all’esterno, alleggerendo la pressione. Tuttavia quando si parla di prevenzione l’unica possibilità proviene dall’esterno, lavorando sugli stili di vita.La depressione è una patologia interclassista, legata a una funzione sociale che la donna svolge in tutte le situazioni. Lo stress diventa depressione quando oltre a portare carichi eccessivi, ciò che si è e che si fa, non viene riconosciuto, producendo un attacco all’autostima.

Chi rischia di più Un tempo la società era meno individualista, si poteva contare su una rete famigliare numerosa, e sulla condivisione dei ruoli. Le madri avevano una certa distanza dai figli, mentre oggi vengono educate a non mettere paletti. Quando si parla di depressione spesso si parla di maternità: la madre con figli piccoli è quella che rischia di più, segue poi la madre di figli adolescenti e postadolescenti. La personalità depressiva è quella di chi non sa fare per se stesso

Cosa fare

Ciò che fa ammalare è non sapere perché si sta male. L’idea del male oscuro genera un circuito perverso. Sapere invece che se non si riesce ad alzarsi dal letto è perché il datore di lavoro non gratifica, il compagno insulta e la gente pretende troppo da noi, significa che non bisogna più pensarsi come malati, ma come oberati e non gratificati e ci si può togliere di dosso almeno una parte di peso. Per prevenire la depressione c’è una tecnica: dedicare a se stessi mezz’ora al giorno, preferibilmente tutti i giorni, fuori dai rapporti famigliari. Se è così semplice perché non ci viene insegnata questa tecnica? La risposta sta nel genere; si è detto che la depressione è più un affare femminile, e quindi la medicina preferisce associarla alla vita biologica, ai cicli riproduttivi e agli ormoni, come se fossero un destino ineluttabile. Meglio sostenere che le donne sono depresse a causa di squilibri endocrini, che sottolineare che lo sono perché non hanno tempo per se stesse e non vengono mai gratificate.

Prima della depressione Manuale di prevenzione dedicato alle donne Elvira Reale

 Anna Maria Fracas (psicologa e consulente sessuale)

fonte: www.amando.it

Un libro

La dottoressa Elvira Reale, mossa dall’idea che la depressione si può prevenire e che un approccio “di genere” sia decisivo per aiutare le donne a non ammalarsi e a guarire, ha scritto un libro Prima della depressione - Manuale di prevenzione dedicato alle donne, edito da Franco Angeli. All’interno è possibile trovare anche delle schede di approfondimenti e autovalutazione

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categoria: depressione giovanile

domenica, 19 aprile 2009

Presentazione libro Free Student Box

Lunedì 20 aprile alle 10.00, presso il Padiglione Morel (Ausl di Reggio Emilia), si terrà la presentazione del libro "Free Student Box, Counselling psicologico per studenti, genitori e docenti", di Leonardo Angelini e Deliana Bertani.

Il volume ripercorre la storia del servizio ‘Free Student Box’, un insieme di sportelli di counselling psicologico gratuito situati in 15 scuole medie superiori della città e della provincia e finanziati dall’Azienda USL e dalla Provincia di Reggio Emilia; gli sportelli si rivolgono agli studenti, ai loro genitori e agli insegnanti. I protagonisti del libro e del servizio, insieme agli psicologi, sono i peer (studenti) e i docenti referenti: per prima cosa, questi attori svolgono un’efficace azione di marketing sociale tra i ragazzi e gli adulti peer (ovvero loro pari); in seguito, si occupano di filtrare e proporre agli psicologi le eventuali richieste di counselling che dovessero pervenire loro nel corso dell’anno scolastico.
Gli autori intendono descrivere l’opera di accompagnamento dei giovani peer da parte degli psicologi counsellor, che in questo modo si pongono in una condizione di scambio e di reciproco arricchimento con i loro diretti interlocutori.
Oltre agli autori, alla presentazione parteciperanno la Dottoressa Mariella Martini, Direttore Generale dell’Azienda USL e il dottor Angelo Fioritti, Responsabile Regionale del Servizio Salute Mentale, Dipendenze Patologiche e Salute nelle Carceri.

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categoria: angolo libri

mercoledì, 15 aprile 2009

Ma dimmi, cos'è il bullismo?

Arcidiocesi di Modena - Nonantola

Centro di consulenza per la famiglia

Pia Fondazione Centro Famiglia di Nazareth - Modena

 

Con il contributo della

Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

 

in collaborazione con

Istituto di Ortofonologia di Roma

 

“Ma dimmi, cos’é il Bullismo?”

Bullismo come disagio giovanile

Esperienze a confronto per incontrare mondi e soggetti, fra riflessioni interiori e linee educative.

 

Rivolto a genitori, insegnanti ed educatori.

Sabato 18 aprile 2009 - Ore 9.00 - 13.30

Centro Famiglia di Nazareth - Via Formigina, 319 - Modena

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categoria: comportamenti giovanili, bullismo/conflitti/violenza, corsi/incontri/master

venerdì, 03 aprile 2009

Coop for words 2009, sempre a caccia di talenti

Coop for words 2009, sempre a caccia di talenti

Settima edizione per il concorso letterario di Coop Adriatica dedicato alle “giovani penne”

 

'Coop for words' è ancora a caccia di talenti: scrittori, poeti, bloggers, fumettisti, in cerca di uno spazio per farsi conoscere e raccontare sogni, paure, sentimenti, visioni del mondo. Torna anche quest'anno, con la settima edizione, il concorso letterario di Coop Adriatica per giovani penne. A 'Coop for words' 2009 possono partecipare autori esordienti con meno di 36 anni che vivono in Emilia- Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo, le regioni in cui è presente la Cooperativa di consumatori.

A presentarlo, in una conferenza stampa, il direttore delle Politiche sociali di Coop Adriatica Marco Gaiba, insieme a tre membri della giuria che valuterà i lavori: Niva Lorenzini, critica letteraria e docente di Letteratura Italiana contemporanea all'Università di Bologna, lo scrittore e musicista Gianluca Morozzi e il disegnatore Giuseppe Palumbo. Le sezioni del concorso sono quattro - racconti brevi (non oltre le 5.400 battute), poesie (di massimo 50 versi), blog (non più di cinque post da mille caratteri l'uno) e fumetti (di massimo due tavole di formato A4) - e sono riservate a opere inedite, in italiano e a tema libero, tranne che per i post dei diari on line, che devono sviluppare il tema del rapporto tra esterno ed interno: lo sguardo dell'autore sul mondo, raccontato dall'intimità della propria stanza.

I lavori vanno inviati entro il 31 maggio seguendo la procedura guidata sul sito www.coopforwords.it, dove sono riportati anche il regolamento e le informazioni.

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categoria: concorsi, progetti x i giovani

giovedì, 02 aprile 2009

Il difficile mestiere del genitore

Come crescere figli responsabili, autonomi e liberi di essere se stessi.  Presente il prof.Paolo Crepet.

Giovedì 16 aprile,  ore 20,45 Auditorium Centro Servizi Cariparma Via La Spezia 138/a

Confartigianato Imprese Apla di Parma insieme al Liceo della Comunicazione P.G.E.Porta, organizza "Impresa Famiglia-Scuola per genitori" che avrà una direzioen didattica d'eccezione ovvero quella di Paolo Crepet, noto psichiatra e sociologo, che rifletterà con le famiglie sulle difficoltà di essere genitori.
 
Esercitare il mestiere di padre e di madre con attenzione alle norme e alle regole ma, soprattutto, sostenere la crescita affettiva e relazionale dei figli, il dirittto di essere se stessi e di esprimere la propria indole seguendo i propri tempi di maturazione: questo l'obiettivo di Scuola per genitori.
 
Il progetto vuole essere un aiuto alle famiglie ad educare e a sostenere i propri ragazzi nelle difficoltà del mondo d'oggi.
 
L'invito è rivcolto a tutti i componenti del sistema famiglia, nonchè ad insegnanti, educatorti e a tutte le persone che in qualunque modo collaborano con i genitori alla crescita e formazione dei ragazzi.


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categoria: progetti x i giovani, corsi/incontri/master, promozione dellagio

martedì, 31 marzo 2009

Se bevi non parti

Se bevi non parti

L'auto realizzata da un gruppo di studenti dell'Ipsia Lombardini: se il conducente supera il livello di alcol consentito, il motore non si accende.

Anni fa c'era Kit che veniva in aiuto nei momenti difficili, spesso salvando la pelle del suo conducente. La supercar reggiana non è tanto sportiva. È una piccola Smart ma può rivelarsi altrettanto efficace: se sei ubriaco non c'è verso di farla partire. Questo mezzo speciale è stato ideato da un gruppo di studenti dell'istituto professionale Ipsia Lombardini (foto). Sali e devi soffiare dentro un tubo costruito come un vero e proprio etilometro, come quelli utilizzati dalle forze dell'ordine nei controlli stradali. 'C'è un impulso elettrico che blocca l'accensione - dice uno degli studenti che hanno partecipato alla realizzazione del prototipo - quindi non puoi guidare quando sei alla guida in stato di ebrezza'. La costruzione dell'auto rientra nell'ambito del progetto 'No alcol on the road' promosso dalla polizia stradale di Reggio contro le stragi del sabato sera. L'iniziativa coinvolge gli studenti degli istituti superiori reggiani e vede i ragazzi all'uscita dei locali notturni sensibilizzare i coetanei sui rischi legati all'abuso di alcol. La battaglia contro gli incidenti sulle strade parte anche dai laboratori delle scuole.

fonte: www.emilianet.it

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categoria: alcool, progetti x i giovani, sic strad/stragi sabato sera, promozione dellagio

sabato, 07 marzo 2009

Fanno i bulli, ce l'hanno con me- Manuale di autodifesa positiva per gli alunni

           

Fanno i bulli, ce l'hanno con me... Manuale di autodifesa positiva per gli alunni

Autore: Mario Di Pietro , Monica Dacomo
Anno di pubblicazione: 2005
Codice ISBN: 9788879467568       Editore: Erickson

A quasi tutti capita, prima o poi, di essere presi di mira da un compagno di scuola o da qualcuno più grande che, per mascherare le proprie insicurezze e debolezze, si comporta da bullo, diventando aggressivo e prepotente. Quando succede, ci si sente indifesi, spaventati e soli, e spesso si ha paura di reagire o di chiedere aiuto.
Ma chi sono questi bulli? E che cosa si può fare per impedire loro di continuare a farci del male?
Scritto con un linguaggio semplice e scorrevole, adatto a ragazzi tra gli 8 e i 16 anni, questo volume risponde a queste e a molte altre domande e suggerisce a tutte le vittime del bullismo dei semplici strumenti per imparare a difendersi in modo positivo, per comprendere meglio il comportamento dei bulli e per affrontarli con la tattica della «non violenza», magari parlandone con un insegnante o un genitore oppure spiazzandoli con risposte furbe e divertenti.
Ma si rivolge anche a coloro che si comportano per la maggior parte del tempo da prepotenti, rendendo la vita impossibile ai ragazzi che prendono di mira, aiutandoli ad imparare ad abbandonare i loro atteggiamenti aggressivi, a comunicare bene con gli altri e a farsi degli amici.

postato da SabrinaM alle ore 18:36 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: angolo libri, bullismo/conflitti/violenza

Chi sono

Utente: SabrinaM
mi occupo dei temi del disagio e della promozione dell agio, riporto la mia esperienza personale maturata in ambito famigliare, nella scuola e nell associazionismo nella provincia di Reggio Emilia , mi interessano i temi cruciali della vita dei giovani in cui opero a 360°sia in Italia che all'estero. Raccolgo testimonianze vere


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