ciao.
Non ho mai scritto la mia storia e la possibilità di poterla raccontare mi rende molto felice.
voglio raccontare cose anche molto personali perche non l ho mai tirate fuori però mi raccomando..
Io sono nata a roma ho avuto un' infanzia molto difficile,ero trascurata perche i miei genitori erano presi dai loro problemi:mio padre era un tossicodipendente e mia mamma era troppo occupata a calmare le crisi di mio padre.mia mamma lavorava e io restavo con il papà e purtroppo ho konosciuto e visto cose troppo presto per la mia età avevo solo 6 anni.queste sono le radici del mio problema.
Sicuramente i traumi che ho avuto mi hanno un po segnato nel mio carattere infatti sono una ragazza molto timida,insicura,senza autostima e ogni volta che mi affezziono a una persona sembra quasi che mi voglia aggrappare a una speranza e a volte mi attacco troppo e tendo ad allontanare le persone.
Quando ci siamo trasferiti per fare uscire mio padre dalla tossicodipendenza inizialmente stavamo bene poi pero io cambiavo sempre scuole perche i miei genitori hanno cambiato molte case e questo credo non mi ha dato l opportunità di farmi degli amici veri.
Poi mentre crescevo ci sono stati altri problemi e io diventavo sempre piu insicura..e mi sentivo poco accettabile dai miei parenti pero poi vedevo che quando mangiavo tanto mi facevano i complimenti e io mangiavo mangiavo perchè avevo trovato l unico modo per sentirmi accettata.
Mangiando mangiando però ero divenatata una bambina grassa e a scuola mi prendevano molto in giro poi dicevano che puzzavo perchè mia mamma mi lavava poco e mi pettinava poco,non ha mai avuto molta pazienza.
Pero piu mi sentivo insicura e poco accettata sia a casa sia a scuola più mangiavo,perchè mi sentivo molto sola e il cibo era diventato il mio piccolo rifugio.
Mangiavo sempre tutto il giorno e anche la notte anche perchè a volte mio padre mi mandava in cucina la notte a preparargli il panino e io mi sono imparata anche a mengiare di notte.
Tutto quello che ingerivo, per me era affetto e il dolce mi consolava.
Poi però durante l adolescenza il cibo cominciò a diventare il mio nemico perchè mi guardavo tutto il giorno allo specchio e non mi piacevo.
Allora ho cominciato a mangiare solo insalata a pranzo e frutta la sera avevo perso tanti kg e piacevo a molte persone mi sentì piu apprezzata anche dai ragazzi.
Solo che questo è durato poco perchè il mio organismo non ce la faceva più ed è scoppiato e ho cominciato a mangiare sempre, evevo ripreso tutti i kg. però avevo trovato un modo per sentirmi lo stesso bene.che era quello di mangiare e vomitare, questo per un anno.
Però rimanevo grassa e in piu vomitavo sempre ogni giorno e mia mamma lo sapeva benissimo.
Quando un giorno mia cugina mi disse che era anoressica e poi cominciò a mangiare e rimettere e andava in un centro, in quel momento ho capito che forse anche io mi dovevo rivolgere a qualcuno:mi sono fatta dare il nome del centro di mia cugina e ci sono andata.
Sono andata al dca dove mi hanno fatto parlare con una psicologa e una dietologa e dissero che io avevo dei problemi alimentari.
Il problema era che io ero ancora minorenne e quindi loro chiedevano anche l appoggio di mia mamma e mia mamma non ha mai voluto parlare con nessuno, è andata solo 2 volte alle riunioni e poi ha mollato pero ha dato il consenso.
La dietologa mi aiutato molto e ero riuscita a riperdere peso ,15 kg in un anno;però era diventata un ossessione per me e dimagrivo sempre di piu, ma io mi vedevo normale.. tutti nella mia familia dicevano che ero magra da fare schifo ,ma io mi vedevo normalissima e quindi volevo dimagrire sempre di piu.cosi mia mamma non ha dato piu il consenso.però non mi preoccupava questo perchè tanto ero dimagrita e sapevo come dimagrire ancora e ci riuscivo a controllarmi anche perchè non avevo bisogno del cibo per ricevere affetto perchè mi ero fidanzata e quel ragazzo era diventato un mio punto di riferimento e l' affetto me lo dava lui.
Solo che poi quando in estate sono andata in francia il mio ragazzo, il mio unico punto di riferimento mi ha mollato al telefono dopo 3 anni e in francia non si riuciva a rintracciare nessuno e lì ho konosciuto la parola ansia.ero senpr ein ansia e trovai il modo di colmare questa angoscia questa ansia con il cibo.
Quando sono tornata a reggio mi sentivo di nuovo sola il mio unico punto di riferimento non cera piu mi era crollato il mondo addosso e sono entrata nella bulimia una malattia che ti fa morire dentro, è un circolo vizioso:sono triste mi viene l ansia mi abbuffo di tutto ingerisco senza sosta per colmare quel vuoto dentro di me pero e un benessere momentaneo perche poi ri divento triste per essermi abbuffata e mi sento in colpa.
Per sentirmi meno in colpa rimettevo volontariamente.
Poi sono diventata maggiorenne e mi sono rivolta ancora al centro telefonando un giorno di disperazione per aver mangiato tutto quello che cera in cucina e mi era venuto un attacco di panico.
Cosi sono tornata al centro e sono 3 anni che vado al dca dove ho una psicologa,una dietologa e inizialmente anke uno psichiatra.
Una volta alla settimana vado dalla psicologa e dietologa;dalla psicologa tiro fuori tutto il piu possibile racconto delle mie giornate e la situazione a casa che non mi aiuta a reagire..
I miei non hanno mai accettato che io andassi al dca e non mi hanno mai voluto appoggiare e mi sento molto sola con la mia malattia.
Ma neanche lo pretendo piu l aiuto dai miei perche ho capito che non sono in grado loro di aiutarmi perche hanno altre cose a cui pensare.
Sono tre anni che sono bulimica e ogni giorno spero di guarire ma a volte penso che ormai fa parte di me e che non guariro mai.
A volte mi sento poche speranze, quando per una settimana riesco a mangiare bene come di ce la dietologa e dopo risuccede l abbuffata le mie speranze cadono.
E io spero anche di dimagrire perche il mio corpo non mi piace e ogni volta che vado dalla dietologa e il peso scende e sale e sempre una delusione pero non mi arrendo mai anche se mi è capitato tante volte di pensare :basta ora faccio a modo mio magio quello che voglio quanto voglio senza malattia.ma poi la mia immagine nello specchio mi riporta al punto di prima.
A volte dici:ma si io sto bene anke kosi una persona mi deve accetare per quello che sono deve apprezzare il mio interno...ma rimane una convinzione perche poi quando vai in giro per i negozi e vedi solo pantaloni 42 o 44 quelli che piacciono a te e le magliettine strettine e poi vedi le tue amiche magrine che mangiano tutto quello che vogliono e rimangono sempre uguali oppure quando incontri ragazzi che si guardono solo quelle magrine ti viene il nervoso e PRETENDI di cambiare il tuo corpo.
Ogni giorno quando mi alzo la mattina dico da oggi cambio...ma poi succede qualcosa dentro di me e mi fa ricadere nel buco.le mie giornate sono molto di solitudine perche quando vado a casa mi sento molto sola...mio padre è indifferente e mia mamma è sempre nervosa.qiundi tendo a isolarmi da loro.
Tutto il giorno ho sempre in mente il mio corpo il cibo quello che potrei fare per cambiare programmo il movimento quello che mangio ed è stancate e a volte faccio fatica a concentrarmi a scuola.poi faccio anche molte assenza perche se mi abbuffo una notte la mattina dopo mi vergogno di uscire e non esco tutto il giorno.non sono mai stata a casa da scuola per mio piacimento anzi la ascuola per me è un altro ambiente piu sereno dove potrei stare diversamente da casa.
è tutto molto faticoso e stancante e ogni giorno dentro di me ce sempre quella speranza di guarire perche questa malattia mi sta prendendo l anima e io comincio ad essere davvero stanca perche mi sento diversa dalle altre io ogni g devo segnare su un quaderno quello che mangio che devo programmare la mia giornata devo stare attenta a mangiare e quando vedo le mie compagne a scuola ke mangiano di tutto e sono magre e io invece mangio una mela mi chiedo ma perche io sono diversa?perche non posso godermi la vita tranquillamente? e soprattutto ogni giorno mi chiedo,perche sono malata?perche la bulimia ha scelto me?purtroppo nella società attuale viene un po trascurata questa malattia a volte quando lo racconto mi dicono:e tu non abbuffarti...e come se pensassero che non è una malattia...è come se a una anoressica dicessi be dato stai male mangia invece di piangerti addosso...l anoressica pensa:scusa ve ma se io riuscissi a mangiare forse non sarei malata..a volte la gente non si rende conto..mi è capitato a volte anche di raccontarlo e mi hanno risposto:e ma va la ci sono problemi molto piu gravi...e io ho pensato si ma anche la bulimia è un problema e io ho questo di problema.se fosse cosi facile guarire sarei gia guarita!!!
Scusa firse ho scritto un po troppo ma non sono riuscita farne a meno ho voluto tirare fuori tutto il marcio che ho dentro di me.ciao by tiziana