La scuola odierna, riflettendo le tendenze di buona parte della società umana, è centrata sul mito della velocità, dell’accelerazione e della competizione, come criterio di selezione al quale i bambini vengono educati fin dai primi anni di vita.
Dal contatto quotidiano e continuato con la realtà scolastica nasce la riflessione de La pedagogia della lumaca. Siamo nell'epoca del tempo senza attesa.
Questo ha delle ripercussioni incredibili nel nostro "modo di vivere". Non abbiamo cioè più il tempo di "attendere", non sappiamo partecipare ad un incontro senza essere disturbati dal cellulare, vogliamo "tutto e subito” in tempo reale. Le teorie psicologiche sono concordi nel pensare che una delle differenze fra i bambini e gli adulti stia nel fatto che i bambini vivono secondo il principio di piacere (tutto e subito), mentre gli adulti vivono secondo il principio di realtà (saper fare sacrifici oggi per godere poi domani). Oggi gli adulti, grazie anche alla società del consumismo esasperato, vivono come i bambini secondo le modalità del “voglio tutto e subito”.
È necessario intraprendere un nuovo itinerario educativo. Genitori, insegnanti e tutti coloro che ruotano attorno al mondo della scuola, sono stimolati dalle suggestioni offerte dalla pedagogia della lumaca e possono ricominciare a riflettere sul senso del tempo educativo e sulla necessità di adottare strategie didattiche di rallentamento, per una scuola lenta e nonviolenta.
Prefazione di Christoph Baker.
fonte: http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_pedagogia_della_lumaca.php?pn=719
Le emozioni che fanno crescere di Ulisse Mariani e Rosanna Schiralli
Educare alle emozioni, trasformare la pulsione sconosciuta, incontrollata in un’emozione riconoscibile, modulabile e gestibile, è il cardine di questo nuovo metodo educativo che fornisce ai genitori alcune tecniche e modalità razionali, applicabili sin dalla prima infanzia, per rendere i bambini e i ragazzi più autonomi, forti e sicuri.
Risultato di un’enorme quantità di studi sull’intelligenza emotiva e sulle più recenti scoperte delle neuroscienze, la “didattica delle emozioni” ha mostrato la sua efficacia anche nella prevenzione, in età adolescenziale, di esperienze pseudoemozionali sempre più frequenti, dal bullismo alle dipendenze, e di comportamenti caratterizzati da compulsività (come anoressia e bulimia).
Questo libro, il primo nel suo genere, fornisce a tutti i genitori gli strumenti per mettere in atto, concretamente, una nuova strategia educativa: regole fruibili e utili consigli che permettono di dotare i figli della migliore “valigia della sicurezza” per affrontare la vita.
Il volume ripercorre la storia del servizio ‘Free Student Box’, un insieme di sportelli di counselling psicologico gratuito situati in 15 scuole medie superiori della città e della provincia e finanziati dall’Azienda USL e dalla Provincia di Reggio Emilia; gli sportelli si rivolgono agli studenti, ai loro genitori e agli insegnanti. I protagonisti del libro e del servizio, insieme agli psicologi, sono i peer (studenti) e i docenti referenti: per prima cosa, questi attori svolgono un’efficace azione di marketing sociale tra i ragazzi e gli adulti peer (ovvero loro pari); in seguito, si occupano di filtrare e proporre agli psicologi le eventuali richieste di counselling che dovessero pervenire loro nel corso dell’anno scolastico.
Gli autori intendono descrivere l’opera di accompagnamento dei giovani peer da parte degli psicologi counsellor, che in questo modo si pongono in una condizione di scambio e di reciproco arricchimento con i loro diretti interlocutori.
Oltre agli autori, alla presentazione parteciperanno la Dottoressa Mariella Martini, Direttore Generale dell’Azienda USL e il dottor Angelo Fioritti, Responsabile Regionale del Servizio Salute Mentale, Dipendenze Patologiche e Salute nelle Carceri.
Fanno i bulli, ce l'hanno con me... Manuale di autodifesa positiva per gli alunni
Autore: Mario Di Pietro , Monica Dacomo
Anno di pubblicazione: 2005
Codice ISBN: 9788879467568 Editore: Erickson
A quasi tutti capita, prima o poi, di essere presi di mira da un compagno di scuola o da qualcuno più grande che, per mascherare le proprie insicurezze e debolezze, si comporta da bullo, diventando aggressivo e prepotente. Quando succede, ci si sente indifesi, spaventati e soli, e spesso si ha paura di reagire o di chiedere aiuto.
Ma chi sono questi bulli? E che cosa si può fare per impedire loro di continuare a farci del male?
Scritto con un linguaggio semplice e scorrevole, adatto a ragazzi tra gli 8 e i 16 anni, questo volume risponde a queste e a molte altre domande e suggerisce a tutte le vittime del bullismo dei semplici strumenti per imparare a difendersi in modo positivo, per comprendere meglio il comportamento dei bulli e per affrontarli con la tattica della «non violenza», magari parlandone con un insegnante o un genitore oppure spiazzandoli con risposte furbe e divertenti.
Ma si rivolge anche a coloro che si comportano per la maggior parte del tempo da prepotenti, rendendo la vita impossibile ai ragazzi che prendono di mira, aiutandoli ad imparare ad abbandonare i loro atteggiamenti aggressivi, a comunicare bene con gli altri e a farsi degli amici.
"Estate di rabbia", il primo romanzo sul disagio giovanile di Mario Furlan giornalista, scrittore e fondatore dei City Angels
Sono sempre più spesso alla ribalta delle cronache episodi di violenza e bullismo, si parla molto di disagio dei giovani nella nostra società. Ci sono segnali allarmanti che investono sia le grandi città come i piccoli centri urbani e le periferie. Il crescente consumo e abuso di sostanze stupefacenti e alcolici che danno dipendenza sono ulteriori fattori di rischio, in un'età di transizione tra l'adolescenza e l'età adulta, che è tra le più complesse e difficili nella vita di ogni individuo. Mario Furlan, fondatore e presidente dei City Angels ( i volontari dell''associazione riconoscibili per il berretto blu e la giacca rossa, che aiutano gli emarginati) , partendo dalla sua esperienza a costante contatto con i ragazzi ha voluto parlare del disagio narrando la storia di quattro amici milanesi Michele, Vittorio Andrea ed Eugenio che vanno in vacanza a Rimini nella settimana di ferragosto per fuggire da sè stessi e passare giornate da "sballo". Si tratta di quattro ragazzi con storie e caratteri diversi ma accomunati dal sentimento dell'inquietudine che li porta alla ricerca dello stordimento con alcol, droga e sesso.
Secondo Furlan "I giovani cercano di vincere la loro insicurezza e di evadere dai loro problemi facendo uso di alcol e droga, che non fanno altro che contribuire ad acuirli. Manca infatti un'educazione sentimentale: devono imparare ad emozionarsi, mentre troppo spesso il mondo virtuale prevale e si sostituisce a quello reale. Faticano ad abbandonarsi all'amore e ai sentimenti senza resistenze, liberi da pensieri e da ragionamenti (si ha bisogno di droghe solo se non si riesce ad emozionarsi).Consiglia ai giovani di non avere paura e di non scappare da una storia d'amore per non essere perseguitati dai fantasmi, ma di vivere le emozioni fino in fondo con coraggio, ascoltando cosa ci viene dal profondo, imparando a percepire l'amore. I ragazzi sono gli stessi rispetto al passto, vivono le stesse ansie, paure e sogni. Vivono le stese insoddisfazioni, pusioni, intemperanze, contestazioni, ardori., ma i hanno meno certezze e meno fiducia nel futuro. C'è carenza di relazioni con gli adulti : mancano il dialogo, l'attenzione e l'ascolto. Gli educatori che vogliono aiutare i giovani a orientarsi tra le tante opportunità che incontrano devono essere testimoni credibili, che possano ispirare un modello di vita stimolante e coinvolgente. L'adulto deve essere una fonte, uno stimolo di conoscenza e deve avere un ruolo di guida che li aiuti a crescere, capaci di ripercorrere le proprie tappe evolutive e trasformarle in esperienza attuale e condivisa. I ragazzi cercano una maturità equilibrata e consapevole.
I media danno falsi esempi da seguire, come veline e calciatori e sono spesso diseducativi: danno più importanza all'apparire che all'essere. Non bisogna guardare solo la televisione o passare ore in internet, ma uscire di casa e incrociare gli sguardi e parlare con gli altri. Internet è spesso un luogo di solitudine e di massa. Inoltre in loro c'è un grande desiderio di spiritualità.
Il messaggio che lancia alle nuove generazini è di avere sempre degli obiettivi da raggiungere, di impegnarsi e spendersi senza riserve, di avere dei valori in cui credere. Fare sempre qualcosa che appassioni: suonare uno strumeno o entrare in organizzazioni no profit, impegnarsi nel sociale, imparare gli altri e la vita"
"VOLEVANO UCCIDERE LA MIA ANIMA": è un libro-verità su uno dei fenomeni piu’ aberranti che si sta diffondendo a macchia d’olio negli ambienti adolescenscenziali: dalle associazioni sportive, alle scuole, etc. Vessazioni ed abusi di ogni genere, violenza fisiche e psicologiche sono all’ordine del giorno dal nord al sud d’Italia. Nessuna delle fasce sociali di provenienza è esente.
Chi diviene oggetto del fenomeno vive in una condizione assurda di isolamento e di incomprensione. Spesso non parla con nessuno, subisce in silenzio, medita il suicidio.